Il corpo è vita
che si manifesta. E il movimento è il primo spunto vitale del nostro corpo.
Danzare è allora una ritualizzazione poetica del movimento
che consente di percepire la condizione vitale, goderne a pieno,
onorarla.
Per questo la danza è sacra.
Celebra - con lo strumento più antico e potente che abbiamo
- la vita.

Questo significa che la danza è un'arte alla portata di ognuno.
Non esistono impossibilità di apprendimento, ma solo disabitudine,
blocchi, diffidenze. Pensare di essere negati a danzare è
pensare di essere negati a vivere.

La danza indiana fa del metodo, della costanza, dell'impegno il
centro del suo lavoro. Quanto più si progredisce tecnicamente
e ci si libera energeticamente, tanto più si aprono sensibilità
ed espressività.
Per questo motivo il percorso formativo è articolato con gradualità da un livello base aperto a tutti a livelli intermedi per chi vuole dedicarsi alla danza fino a seminari di approfondimento con maestri invitati.

Le lezioni vengono svolte con grande cura sia agli esiti esteriori che alle motivazioni interiori.
La danza non viene praticata come strumento di affermazione, vanità e competizione, ma con umiltà, gioia e ricerca di una strada corretta con cui stare con sé stessi e con gli altri, perché la bellezza non è mai solo un parametro estetico ma sempre, anche, etico
A lezione.